iSatori – Pure Kyowa Amino Acids 3


Oggi voglio parlarvi di come investire al meglio sugli integratori di BCAA. La qualità di un integratore la fanno le materie prime e i metodi di produzione. Scopriamo insieme quali sono i migliori standard portando come esempio un prodotto che ho provato per voi.

I BCAA in questione sono il risultato di uno standard di produzione di origine Giapponese, la rinomata Qualità Kyowa. Le materie prime di origine farmaceutica e i processi industriali all’avanguardia ci offrono un prodotto con purezza, e quindi con effetto, di gran lunga superiore agli aminoacidi economici che si possono trovare ovunque. Si potrebbe pensare che questi prodotti costino

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molto di più rispetto ad altri integratori di aminoacidi, invece i prezzi sono pressoché identici, ma a volte con un paio di euro i più ci possiamo assicurare la bontà del prodotto.

Per saperne di più sul marchio Kyowa vi rimando al sito ufficiale: http://www.kyowa.it/

Vi ricordo soltanto che prodotti del genere esibiscono in bella mostra il logo qui accanto.

Per quanto riguarda le mie impressioni sono state ottime. Ho usato questo integratore e continuerò ad usarlo: il recupero dopo l’allenamento è ottimale, il focus e l’energia durante il lavoro fisico sono sempre alti. Non lasciatevi ingannare dal fatto che le comprese lascino sulle mani un velo di polvere: proprio questa è la prova della produzione ad altissimi livelli senza additivi!

 

COSA SONO I BCAA?

Gli aminoacidi a catena ramificata sono tre aminoacidi essenziali, definiti tali perchè devono essere introdotti obbligatoriamente con la dieta in quanto il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente.

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Gli aminoacidi a catena ramificata sono tre Valina, Isoleucina e Leucina. Come tutti gli altri amminoacidi i BCAA hanno funzione plastica, inoltre, grazie alla loro porzione alifatica possono essere catabolizzati per produrre di energia (gluconeogenesi).
non devono essere metabolizzati dal fegato ma, dopo essere stati assorbiti nell’intestino tenue, vengono riversati nel torrente circolatorio attraverso il quale possono raggiungere velocemente il muscolo scheletrico, all’interno del quale possono essere utilizzati per riparare le strutture proteiche danneggiate o per scopi energetici. Con la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico, di ostacolare l’appannamento mentale da affaticamento e di preservare le difese immunitarie (grazie allo stimolo sulla sintesi della glutammina).

 

GLI AMINOACIDI RAMIFICATI E LA PRODUZIONE DI ENERGIA

Fino a qualche anno fa si riteneva che le proteine non venissero utilizzate a scopo energetico durante l’esercizio fisico a condizione che il rifornimento calorico in carboidrati e grassi fosse adeguato.

Oggi, diversi studi hanno dimostrato che l’ossidazione degli aminoacidi a scopo energetico si verifica già nelle prime fasi dell’esercizio e acquisisce sempre più importanza con il perdurare e l’intensificarsi dello stesso. L’utilizzo dei BCAA a scopo energetico è legato alle scorte energetiche del corpo (lipidi e glucidi), tanto più queste sono ridotte e tanto maggiore sarà l’ossidazione dello scheletro carbonioso degli aminoacidi.
L’attività muscolare, se particolarmente prolungata, è caratterizzata dalla riduzione della sintesi proteica a causa della carenza di aminoacidi che si verifica in seguito al loro utilizzo come fonte energetica. Questa degradazione si prolunga anche nella prima fase di recupero per rifornire e fibre muscolari danneggiate.
Gli amminoacidi ramificati giocano un ruolo essenziale nella sintesi proteica e proprio per questo sono indicati anche negli sport di potenza e nel body building per favorire l’incremento della massa muscolare.

 

INTEGRAZIONE

Studi scientifici hanno dimostrato la validità del loro impiego se utilizzati con un rapporto 2:1:1 (2 leucina, 1 isoleucina, 1 valina) e questa è anche al composizione più classica degli integratori in commercio. Il fabbisogno raccomandato giornaliero ammonta in totale a circa 80-90 mg/kg/die (circa 6gr/die per un individuo di 70Kg).
Negli atleti di potenza o di endurance questa dose può essere elevata a 150 -200 mg/Kg/die.

 

LINEE GUIDA SULLE DOSI

La quantità di assunzione giornaliera non deve essere, di norma, superiore a 5 g (come somma dei tre ramificati) o 1 g per 10 kg di peso corporeo. È consigliabile l’associazione con vitamine B1 e B6, il cui apporto deve essere tale da fornire, per dose consigliata, una quantità delle medesime non inferiore al 30% della RDA (anche queste contenute negli integratori di qualità come quello preso in esame).

Il mio consiglio è di assumere metà dose 30 – 45 minuti prima della sessione di allenamento (iniziando con un bel riscaldamento aerobico) e metà subito dopo il WO. Per atleti che compiono sforzi davvero intensi, si può pensare di dividerli in 3 dosi, una delle quali da assumere intra workout (in una pausa di 15 minuti circa dal lavoro).

Nulla vieta, come già accennato, ad atleti che si sottopongono ad allenamenti intensi o che seguono particolari regimi alimentari, di aumentare le dosi anche fino a 15-20 grammi al giorno, senza nessun tipo di ripercussione negativa (anzi!) sull’organismo

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